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lunedì 29 giugno 2015

AMORE

Mille frasi sull'amore,migliaia di opinioni...ognuno ne è pervaso in modo diverso...
Per me questo è Amore...."Nicola,adesso mi scosto la giacca e ti faccio vedere il mio punto debole sul fianco...eccolo...lo vedi?Se colpirai in questo punto,nel mio punto piu' vulnerabile,mi ucciderai prima o poi..."
Tu lo vedi e colpisci...colpisci con rabbia,con forza...colpisci per colpire altri,chi manifesta il suo punto debole non ha colpe...ma quel punto è li,a portata di rabbia...e colpisci...
Poi tutto ricomincia e viene spiegato di nuovo che quel punto può essere fatale...e lo ricolpisci...
E vieni perdonato ancora...
Non so cosa sia l'Amore...ma so cosa vuol dire qualcuno che per Amore si scopre a te...
Lo stiletto non si confà con l'Amore...ora lo sento nelle vene...
Forse ho scoperto cosa sia l'Amore...
Con tutto il mio Amore ti curo quello che posso...con tutto il mio Amore mi inginocchio e ti chiedo scusa...con tutto il mio Amore ti dico grazie...

martedì 3 marzo 2015

Prendi Me come Tuo sposo



Anime scelte dalla notte dei tempi dentro carni divise alla nascita
Silenzio di uno dove c'è parola dell'altro e urlo di entrambi a difesa reciproca
Chiudo gli occhi...ascolto le note del tuo profumo,diventano mie...le suono mentre il tempo viene scandito dai battiti del tuo cuore...metronomo perfetto,altalenante,inquieto...
Il mio cuore si accorda al tuo...le note vibrano all'unisono nelle nostre fragili ed incomplete anime 
Ecco la melodia...le tue note ed i miei accordi...perchè non c'è melodia senza note ne significato senza accordi...
Suonano flauti dolci e battono tamburi violenti...la dolcezza del cuore va in contrasto con il fluire selvaggio del sangue che ci scorre dentro...
Note stonate prima ed aggraziate poi,note in lotta per compenetrarsi e rendersi suono forte...
Suono chi sei con le note che emani,trovo chi sono con la melodia che creo...siamo un tutt'uno con lo spartito finito...
Ora possiamo suonare,ascoltare e chiudere gli occhi...orgasmo di cuore e piacere delle carni,istinto animale in anime sorelle,incesto tra se e se...
Sei Tu,sono Io...siamo Noi...
Abbiamo due spartiti...due spartiti che per creare l'opera scalciano per l'unione...
Li arrotoliamo e li blocchiamo con un anello...quegli spartiti sono le nostre dita e l'anello è simbolo visibile di unione indissolubile...
Prendi Me come musicista,prendo Te come ispirazione...
Dichiarazione ultima di un gesto per Me eterno...promessa che non vedo l'ora di imprimere in Noi...
Prendi Me,lascia chiuda lo spartito arrotolato con un anello...
Mi abbasso e ti chiedo : " vuoi prendere me?"...ed impaurito per la risposta aspetto...
Tu,dolce melodia per un povero pianista perso senza la sua metà...
Prendi me,chiudi il cerchio con me,suona con me...per sempre...


domenica 1 marzo 2015


  ...è nella tua assenza che ritrovo la ragione del tutto...

sabato 28 febbraio 2015

CUORE INCATENATO


Grido straziante nel sordo silenzio della notte

Piango lacrime di cuore ad ogni passeggero profumo d'Amore

L'evanescenza di dolci pensieri...allieta prima e uccide poi...

Cuori siamesi già troppo distanti

Anima duale persa nel conflitto sciocco

Catene imposte dal facile inganno...catene senza nodo ne blocco...

Scrollo dai polsi le catene e le mie mani vengono a Te

giovedì 1 marzo 2012

La viaggiatrice




Sono foglia d'autunno,rumorosa al soffio del vento.




Aquilone senza fili pronta per il treno della primavera.




Son passeggera degli eventi e per questo mi godo il ciclico viaggio misterioso.




Vita fatta morte e pensiero lacrime.

martedì 17 maggio 2011

Giu la maschera



Le donne sono incapaci di amare,amano essere amate.

Probabilmente ameranno solo il frutto del loro ventre,niente di più...


L'uomo arguto,nella sua durezza e radicata indelicatezza, questo lo comprende e da uomo concede amore e lacrime per colmare il vuoto che ogni donna si porta dentro.


Donna,fredda e spietata.

Il tuo confine è la maschera d'agnello che indossi...

domenica 26 settembre 2010

Paradiso in Terra


Dove sono?! Dove sono se non qui nell'ansia di bramare un futuro privo di fondamenta del passato,schiavo di catene invisibili che mi trattengono indissolubilmente al padrone cui appartengo!
E come cane in catene,mi muovo lungo la libertà concessa dalle stesse,imprecando verso la prigionia indotta e spaventato dalla possibile libertà di una vita senza il vincolo dalle catene al collo...
Dopo tutto che senso ha vivere nell'ansia di ricominciar daccapo? Di liberarsi dalle catene che ti tengono prigioniero per indossarne altre???
La logica poco si concilia con il cuore,il contrasto disumano che si crea rompe ogni umana comprensione.
Del resto l'umana natura è fatta di instabili stabilità,precarie condizioni dell'essere,schiavo del suo vedere offuscato.
Quando è il pensiero che ti incatena anche il mondo ti calza stretto!
Siamo grande immensità dentro un giardino recintato...

sabato 18 settembre 2010

PAGLIACCIO DI PROFESSIONE


Serata strana questa...ancora non sono pronto al pubblico,penso tra me e me...ma poi ci penso su e mi chiedo se mai lo sia stato.

Ma chi cazzo me lo fa fare mi chiedo,eppure ci ricasco in continuazione!

Lo spettacolo è nuovo,studiato nei minimi dettagli,provato e riprovato mille volte,eppure non mi sento sicuro di nulla...

Piacerà,non piacerà? Arriverà a chi mi sta di fronte o lambirà solamente i loro pregiudizi???

Mi sono avvicinato al teatro per cercare approvazione,per sotterrare le mie insicurezze e trarre forza dal consenso popolare...questo mi ha spinto ad indossare una maschera di carta pesta per rabbonire il conflitto interiore e profondo che da sempre mi porto dentro,per creare piccoli momenti di soddisfazione che nemmeno nel profondo della mia anima trovo.

Faccio il pagliaccio.

Si,il pagliaccio...lo so lo so,è anacronistico al giorno d'oggi sperare di competere in pagliacciaggine vista la schiera di ridicoli personaggi che si possono trovare in politica,in tv o dietro ad articoli giornalistici...

I personaggi in questione hanno una dote naturale che mi oscura ai piu',loro sono molto piu' pagliacci genetici rispetto a me,sulla falsariga per intenderci del buco di culo...

Si perchè il buco di culo fa ridere,porta a sarcasmo e ilarità,ma da tempo immemore è accettato dalla massa.

Oramai avere la faccia come il buco del culo non fa piu' ridere nessuno,tanto vale proporre qualcosa di alternativo...

Dallo specchio del mio camerino mi osservo attentamente,cercando di cogliere quel minimo di finzione necessaria per scrollarmi di dosso la paura che mi penetra le viscere.

Mi sento sconsolato...neppure un mazzo di fiori ne un biglietto di augurio a farmi compagnia,niente...

Sul tavolo dei trucchi solo la mia maschera piangente,vecchia e dai colori spenti,consumata dai miei mille pianti...

La gente non lo sa ma la lacrima disegnata sulla maschera non è opera di colore e pennello...è solco indelebile di mille tristezze grondanti dai miei occhi.

Nessuno lo sa,tranne il pagliaccio che la indosserà per l'ennesima volta.

Un ultimo sospiro e su quel pezzo di carta pesta consumata dai fischi,si va!

Il tendone rosso è ancora chiuso,le luci sono ancora spente...in sala un brusio fastidioso disturba la mia intimità.

Ancora un attimo eeeeeee.......viaaaaa!

Via il sipario!

L'occhio di bue mi devasta,mette a nudo tutta la mia tristezza celata.

Inizio il repertorio classico con quattro minchiate,poi sposto lo spettacolo su atteggiamenti da mimo striminzito...la gente ride,approva il mio status di marionetta goffa e alla mercè degli eventi.

Per un attimo capisco che i loro consensi rispecchiano la loro situazione e me ne rallegro,pensando di non essere l'unico pagliaccio in sala...

Lo spettacolo ha colto nel segno e gli spettatori ridenti e pieni di leggerezza applaudono la mia imbecillità scenica.

Solo uno spettatore speciale non ride ne muta espressione facciale,ma se ne rimane li impietrito e senza espressione di fronte a cotanti applausi...

La maschera conosce bene chi si cela dietro la maschera di scena e con uno sguardo fisso mi sussurra di svelare al mondo la mia identità.

Mi sfilo la maschera ancora sommerso dagli applausi e per un momento le mani battono per inerzia,senza capire il perchè visto che la mente è persa nel capire che diavolo sto facendo.

Cala il silenzio...quando mai si è visto un pagliaccio levarsi la sua armatura???

Mai!

"Signore,Signori,Bambini,eccomi,questo è il vostro pagliaccio!" lo dico in modo sommesso e tremante.

Non so cosa accadrà ora,non lo so...ma chi se ne frega! Che soddisfazione levarsi un fardello del cazzo!!!

Un boato ancor piu' forte degli applausi mi invade,ma questa volta è scherno,umiliazione,risate cattive ed offese prossime al disgusto!

Non ci posso far niente...dopotutto il mio scopo è far divertire il pubblico...

Al giorno d'oggi levarsi la maschera e mettersi a nudo è piu' soddisfacente ai piu' che non uno spettacolo impostato,classico.

Da la possibilità di esaltar loro la rabbia e la bassezza che si portano dentro,e in qualche modo farli sentir meglio con se stessi...

"Signore,Signori,Bambini...un attimo di silenzio prego"

"Sono felice che lo spettacolo vi sia piaciuto ma ancor piu' che la mia faccia vi sia stata una valvola di sfogo ai vostri piu' reconditi istinti bellicosi!"

"Grazie di cuore,lo apprezzo,apprezzo la sincerità dei vostri sinceri insulti!"

"Ringrazio anche per avermi fatto capire che a volte mi prendo troppo sul serio,che mi nascondo dietro maschere per alleggerire il malessere profondo che il mio pubblico si porta dentro!"

"Grazie per avermi fatto capire che non ho bisogno di nascondermi dietro la carta pesta,che la mia faccia basta!"

"Grazie dal piu' profondo del mio essere!"

Nel silenzio piu' totale mi voltai e in preda ad una fragorosa e liberatoria risata me ne andai...

Ma che cazzo si potevano aspettare da me?

Fino a prova contraria sono un pagliaccio.

Un pagliaccio di professione....